L'IMPEGNO POLITICO/SOCIALE

leggi tutti gli impegni

image
04/07/2020

IDENTITA'

 

 

L'Identità nasce dal riconoscimento.

Non basta gridare che siamo di destra.

 L'identità di una persona, di un individuo si forma attraverso il riconoscimento di chi gli sta intorno. Come dice il filosofo Galimberti è un dono sociale.Questo vale anche per un partito politico.
Quando diciamo che un partito ha un'identità significa che è facilmente riconoscibile grazie alla sua azione politica e riceve il dono sociale del riconoscimento attraverso il consenso.
Oggi siamo dinanzi per lo più ad un consenso liquido che si sposta facilmente. Si sottrae il consenso al partito più vicino nella ricerca oggi inutile di una identità che è sbiadita. Poi esiste l'elettore o il militante tifoso che vive nel ricordo di una identità che oggi non c è più sia a destra che a sinistra.
La destra che abbiamo conosciuto non esiste più ma ne è rimasta la memoria e con essa la contrapposizione ideologica o ideale nei confronti dell'avversario. Ma la memoria riguarda il passato, non il presente. Pur essendo dinanzi ad un partito unico del pensiero unico, ad un alternanza senza alternativa, pur avendo visto che sono stati siglati patti scellerati tra i capi di destra e sinistra e che il leader dell'attuale Cdx ha governato insieme con il M5S rimane questa contrapposizione e questo spirito di parte che non è suffragato dalla realpolitik ma dalla memoria. Siamo alla stessa stregua delle tifoserie calcistiche.
Si continua a tifare pure se la squadra perde e si vorrebbe cacciare l'allenatore.
Se la sinistra come è accaduto produce politiche che aumentano le diseguaglianze e sposa la cultura dell'io la possiamo ancora definire sinistra? Se la destra produce politiche che tradiscono i propri valori come la cultura della legalità, il senso dello stato, il rispetto delle istituzioni, l' europeismo la possiamo ancora definire destra? Non è sufficiente affermare o gridare che siamo di destra per esserlo. Se viene sposata la paura, che non è una parola di destra, come pura propaganda, avremo sempre chi, invece di non riconoscersi più nell'azione politica prendendone le distanze, continua a tifare per la semplice logica del partito preso contro un nemico (la sinistra) che è diventato un partito adiacente. Il partito unico neoliberista, pro capitalismo assistito, il partito della spesa sotto forma di mance e del rinvio. Quando Renzi era segretario del PD era difficile distinguerlo da un Berlusconi. Le identità si sovrappongono e quando questo avviene si sfumano. Il Berlusconismo ha eviscerato le identità degli attuali partiti del Cdx a cui non rimane altro che lo slogan, la propaganda e l'estremismo politico e gestire un consenso liquido. Un consenso si rapprende solo se un elettore si identifica con il partito nella sua coerente azione politica. Solo in questo caso dona pienamente e lungamente il proprio consenso. Amedeo Giustini
RIFLESSIONI DEL MOMENTO

Non esiste politica senza cultura e senza dibattito civile. Il mio amico Torriero scrive nella prefazione del mio pamphlet Una LETTERA mal DESTRA

Il suicidio della politica passa attraverso l’omicidio della cultura e di omicidi la Destra ne ha fatti molti.